Generazione di fenomeni – Luca Mercalli

E’ in edicola da qualche settimana il numero speciale del settimanale Extraterrestre, con 81 pagine di interventi, interviste e inchieste. Le voci dei protagonisti nell’anno più caldo per il clima, segnato da eventi estremi e rivolte giovanili. Una lettura molto interessante, assai vicina allo spirito del progetto Como Futuribile, che consiglia a tutti di fare un salto all’edicola e vi offre, con questo e con i prossimi articoli, alcune pillole di saggezza, raccolte sfogliando la rivista. Cominciamo da Luca Mercalli

Il 5 novembre scorso William Ripple – già coordinatore del secondo allarme globale degli scienziati (2017), ha pubblicato sulla rivista BioScience un nuovo articolo sull’emergenza climatica, firmato da 11.000 ricercatori. Al primo capoverso si legge: “gli scienziati hanno l’obbligo morale di avvertire chiaramente l’umanità su ogni minaccia catastrofica e di dire le cose come stanno. Alla luce dei dati che presentiamo dichiariamo inequivocabilemnte che il pianeta Terra è in emergenza climatica. E’ necessario un immenso aumento degli sforzi per conservare la nostra biosfera al fine di evitare indicibili sofferenze dovute alla crisi climatica, […] strettamente connessa agli eccessivi consumi del nostro opulento stile di vita […]. Dati profondamente preoccupanti sono il continuo aumento della popolazione umana e degli animali d’allevamento, del consumo di carne pro capite, del prodotto interno lordo globale, della deforestazione, del consumo di combustibili fosssili, del numero di viaggiatori aerei, delle emissioni di gas serra”

Come vedete l’aumento del PIL, da tutti i politici, da tutti gli economisti, da tutti i giornalisti invocato come panacea di tutti i mali, è invece inserito nella lista nera degli indicatori di danno ambientale dagli scienziati che si occupano del Sistema Terra. E in effetti la crescita infinita dell’economia in un mondo finito è possibile solo nell’immaginario sociale umano, ma non è permessa nel mondo reale, dominato da leggi fisiche eterne e universali[…]

[…] Nessuno però si azzarda a mettere in discussione il dogma della continua crescita economica e demografica, che in ultima analisi è la ragione della crisi climatica e ambientale. Nell’articolo di Ripple invece stabilizzazione della popolazione e cambiamento del paradigma economico, non più basato sulla crescita del PIL, sono chiaramente indicati tra i sei punti da perseguire, se vogliamo evitare lo scenario peggiore per il futuro globale.

[Luca Mercalli – estratto dall’articolo: Mali estremi, estremi rimedi: stop etico alla crescita dei consumi]

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