Il nostro sistema agricolo non è un sistema alimentare, è un sistema industriale e non è sostenibile. […] Il recente rapporto dell’Ipcc (gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici) sull’utilizzo dei territori e il clima evidenzia come il problema climatico inizi con gli impatti sui territori.
Ci è stato più volte detto che le monoculture basate su apporti intensivi di fertilizzanti sintetici, pesticidi ed erbicidi sono necessarie per nutrire il pianeta
Utilizzando il 75% del totale dei terreni agricoli, l’agricoltura industriale basata su monoculture ad alta intensità di combustibili fossili e ad alta intensità chimica produce solo il 30% del cibo che mangiamo, mentre le piccole aziende agricole, che ne utilizzano il 25%, forniscono il 70* di cibo. L’agricoltura industriale è responsabile del 75% della distruzione del suolo, dell’acqua e della biodiversità del pianeta. A questo ritmo, se la quota dell’agricoltura industriale aumentasse di un 40%, avremmo un pianeta morto, dove non ci sarebbe vita ne cibo.
[Vandana Shiva – estratto dall’articolo: La “Gaia” terra, madre di tutte le battaglie – Foto Corriere della Sera]
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