Guido Viale: la conversione ecologica è un processo sociale

Di fronte alla crisi climatica e ambientale che si manifesta in forme sempre più acute e alla finestra temporale sempre più stretta che ci separa dalla irreversibilità, la denuncia di Greta Thunberg ha trovato finora riscontro quasi solo tra una avanguardia di massa delle nuove generazioni, quelle il cui futuro è messo maggiormente a repentaglio: con quattro global strike, Fridays for Future ha già mobilitato oltre sei milioni di giovani e non e molti di più ne mobiliterà nel prossimo sciopero mondiale del 24 aprile.

Nessuno dei politici, italiani, europei o mondiali, tranne papa Francesco, ha il coraggio di dire a concittadini, seguaci o elettori quanto sia grave la situazione. Nessuno di loro, se lo dicesse, potrebbe continuare a fare quello che fa e su cui ha costruito la sua carriera. Dovrebbe dire: “Da domani si cambia tutto”. Invece abbiamo visto sindaci e Parlamenti dichiarare addirittura l’”emergenza climatica” e poi continuare per la stessa strada, con poche e inconsistenti variazioni.

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